Showing posts with label Giuseppe Bianchi. Show all posts
Showing posts with label Giuseppe Bianchi. Show all posts

Tuesday, September 6, 2022

Kristina's letter to Giuseppe Bianchi, dated December 1/11 (New Style), 1661

Sources:

Bibliothèque interuniversitaire (Montpellier); Manuscrits de la reine Christine; X: Lettere a diversi; Lettere a diversi particolari; 199: Christine de Suède à Giuseppe Bianchi, Hambourg, 21 décembre 1661 (digitisation page 191v-192r)


Christine (1626-1689 ; reine de Suède), Manuscrits de la reine Christine: Lettere a diversi, : , 1601-1700.

The Foli@ online digital heritage library is here:


Copyright SCDI-UPV - Collections Université de Montpellier (shelfmark H 258).

La regina Cristina di Svezia in Italia (1655-1689): Memorie storiche ed aneddotiche con documenti, page 388 (appendix VIII), published by Gaudenzio Claretta, 1892


Mémoires concernant Christine, reine de Suède, volume 4, page 8, compiled and edited by Johan Arckenholtz, 1760



"La regina si rallegra bensì che il musico Bianchi si trattenga a Torino al servizio di quella Corte, ma gli rammenta anche, come al suo ritorno in Roma, senz'altro si disponga a lasciare la capitale del Piemonte.

Biblioteca di Montpellier."

"The Queen is happy that the musician Bianchi is staying in Turin to serve that court, but she also reminds him that upon his return to Rome, he will certainly be ready to leave the capital of Piedmont.

Montpellier Library." - Claretta

The letter:

A Giuseppe Bianchi
a di [11] d[ecembr]e 1661 à Turino
Gius[epp]e Bianchi; Non posso non lodarui del respetto hauutosi da uoi di non partirui di Roma senza l'assenso del S Card[inal]e Azzolini, e poiche con esser à Torino hauete hauuto l'honore di renderui grato à Madama Reale, io ne godo somm[amen]te e me ne ralleg[r]o con esso uoi; Non mancate p[er] tanto d'ogni u[ost]ra applicat[ion]e e studio p[er] meritar la gra[zia] di cot[est]e Altezze Reali, con prestar loro quel seru[izi]o che Si compiaceranno di gradir da voi, Sin tanto ch'io ritorno à Roma assicurandoui ch'io med[em]a lo riconoscerò come Se fosse fatto alla mia p[er]sona propria, E q[ua]ndo poi haurete ord[in]e da S. E: di renderui à Roma ve ne uerrete Subito à quella volta, E dio ui prosp[er]i /.

With modernised spelling:

A Giuseppe Bianchi.
A di [11] dicembre 1661, a Torino.
Giuseppe Bianchi,
Non posso non lodarvi del respetto avutosi da voi di non partirvi di Roma senza l'assenso del Signor cardinale Azzolini, e poiché con esser a Torino avete avuto l'onore di rendervi grato a Madama Reale, io ne godo sommamente e me ne rallegro con esso voi. Non mancate per tanto d'ogni vostra applicazione e studio per meritar la grazia di codeste Altezze Reali, con prestar loro quel servigio che si compiaceranno di gradir da voi, sin tanto ch'io ritorno a Roma, assicurandovi ch'io medema lo riconoscerò come se fosse fatto alla mia persona propria. E quando poi avrete ordine da Sua Eminenza di rendervi a Roma, ve ne verrete subito a quella volta; e Dio vi prosperi.

Claretta's transcript of the letter:

Giuseppe Bianchi. Non posso non lodarvi del rispetto avutosi da voi di non partirvi di Roma, senza l'assenso del signor cardinale Azzolino, e poichè con essere a Turino avete avuto l'onore di rendervi grato a Madama Reale, io ne godo sommamente e me ne rallegro con esso voi. Non mancate pertanto di ogni vostra applicatione e studio per meritare la grazia di codeste AA. RR. con prestar loro quel servizio che si compiaceranno di gradire da voi sintanto che io ritorno a Roma, assicurandovi che io madama lo riconoscerò come se fosse fatto alla mia persona propria e quando poi h
avrete ordine da S. Eminenza di rendervi a Roma ve ne verrete subito a quella volta, e Dio vi prosperi
11 dicembre 1661.

Arckenholtz's transcript of the letter:

11. Décembre 1661 a Turino.
Giuseppe Bianchi, Non posso non lodarvi del rispetto avutosi da voi di non partirvi di Roma senza l'assenso del Signor Card: Azzolini, e poiche con esser a Turino avete avuto l'honore di rendervi grato a Madama Reale. Io ne godo sommamente e me ne rallegro con esso voi. Non mancate per tanto d'ogni vostra applicatione e studio per meritar la grazia di coteste Altezze Reali, con prestar loro quel servizio che si compiaceranno di gradir da voi sin tanto ch'io ritorno a Roma, assicurandovi ch'io medema lo riconoscerò come se fosse fatto alla mia persona propria, e quando poi havr[e]te ordine da S. Em:za. di rendervi a Roma, ve ne verrete subito a quella volta, Dio vi prosperi.

With modernised spelling:

11 décembre 1661, a Torino.
Giuseppe Bianchi,
Non posso non lodarvi del rispetto avutosi da voi di non partirvi di Roma senza l'assenso del Signor Cardinal Azzolini, e poiche con esser a Torino avete avuto l'onore di rendervi grato a Madama Reale. Io ne godo sommamente e me ne rallegro con esso voi. Non mancate per tanto d'ogni vostra applicazione e studio per meritar la grazia di codeste Altezze Reali, con prestar loro quel servigio che si compiaceranno di gradir da voi sin tanto ch'io ritorno a Roma, assicurandovi ch'io medema lo riconoscerò come se fosse fatto alla mia persona propria; e quando poi avrete ordine da Sua Eminenza di rendervi a Roma, ve ne verrete subito a quella volta. Dio vi prosperi.

French translation (my own):

11 décembre 1661, à Turin.
Joseph Bianchi,
Je ne puis manquer de vous louer du respect que vous avez eu de ne pas quitter Rome sans l'assentiment du cardinal Azzolino, et puisqu'en étant à Turin vous avez eu l'honneur d'être apprécié de la Madame Royale. Je l'apprécie suprêmement et je m'en réjouis. Par conséquent, ne manquez pas chacune de vos demandes et études pour mériter la grâce de ces Altesses Royales en leur prêtant ce service qu'elles seront heureuses d'apprécier de votre part tant que je reviendrai à Rome, vous assurant que je le reconnaîtrai comme s'il a été fait à ma propre personne; et quand vous aurez alors l'ordre de Son Éminence d'aller à Rome, vous viendrez aussitôt à ce temps-là. Dieu vous prospère.

Swedish translation (my own):

Den 11 december 1661, Turin.
Giuseppe Bianchi,
Jag kan inte underlåta att berömma Er för den respekt Ni har haft för att inte lämna Rom utan kardinal Azzolinos samtycke, och sedan genom att vara i Turin har Ni haft äran att uppskattas av den Kungliga Madamen. Jag njuter av det mycket och gläds åt det. Missa därför inte alla Er flit och Era studier för att förtjäna dessa Kungliga Högheters nåd genom att låna dem den tjänst som de gärna kommer att uppskatta från Er så länge jag återvänder till Rom, och försäkrar Er att jag kommer att känna igen det som om det gjordes mot min egen person; och när Ni då får befallningen från Hans Eminens att bege Er till Rom, så skall Ni genast komma vid den tiden. Gud välsigne Er.

English translation (my own):

December 11, 1661, Turin.
Giuseppe Bianchi,
I cannot fail to praise you for the respect you have had for not leaving Rome without the consent of Cardinal Azzolino, and since by being in Turin you have had the honour of being appreciated by the Royal Madame. I enjoy it supremely and I rejoice in it. Therefore, do not miss your every application and study to deserve the grace of these Royal Highnesses by lending them that service which they will be pleased to appreciate from you as long as I return to Rome, assuring you that I will recognise it as if it was done to my own person; and when you will then have the order from His Eminence to go to Rome, you will come immediately at that time. God bless you.


Above: Kristina.


Above: Cardinal Decio Azzolino.

Monday, February 28, 2022

Cardinal Sforza Pallavicino's letter to Kristina, dated September 8, 1662

Source:

Corrispondenza familiare femminile compilazione di Salvatore Muzzi, fatta su buoni scrittori italiani per esempio epistolare delle giovinette, page 60, Salvatore Muzzi, 1871


The letter:

Io sempre abito appresso a Vostra Maestà col cuore; ma oggi vengo ad approssimarmi alla Maestà Vostra ancora con la persona, dandole un tributo de' più accetti che possa ricevere la reale sua magnaminità, voglio dire una supplica, la quale se da Lei sarà esaudita, mi avantaggerò nel gradimento e nella reputazione presso un'altra regia Principessa. Questa è Madama di Savoia, che in ogni mio stato m'ha fatto gran parte della sua grazia. Ella si professa molto obbligata a Vostra Maestà per averle conceduto Giuseppe Bianchi suo musico per tutto il tempo che la Maestà Vostra si trattenne lungi da Roma, e poi anche per tutto il prossimo ottobre; il che nella malattia e nella convalescenza di quella Signora, le è stato una soavissima medicina. Ora ella pensa di far quanto prima le nozze del signor Duca suo figliuolo, e vorrebbe condir la magnificenza delle scene disegnate, con la melodia di sì esquisito cantore. Ma per non abusare la cortesia della Maestà Vostra, mi ha richiesto col mezzo di Monsignor Nunzio, mio strettissimo amico, d'investigare e di disporre l'animo di Vostra Maestà per l'impetrazione di un tal favore. Se la Maestà Vostra me ne dà benigna intenzione, mi fa due sommi beneficii ad un'ora: dichiararmi per gradito servitor suo, e farmi acquistar merito con un'altra Principessa di sì alto affare. E le bacio umilissimamente le mani.
Di Roma, il di 8 Settembre 1662.
SFORZA Card. PALLAVICINO.

Swedish translation (my own):

Jag har alltid Ers Majestät nära mitt hjärta; men idag vill jag närma mig Ers Majestät igen med personen, och betalar Er en högst accepterad hyllning för att jag må få Er kunglig storhet, jag menar en vädjan, som jag, om den beviljas, skall vinna i uppskattning och anseende hos en annan prinsessa. Det är Madame de Savoy, som i allt mitt humör givit mig en stor del av sin nåd. Hon bekänner sig mycket skyldig till Ers Majestät för att ha beviljat henne Giuseppe Bianchi, Er musiker, under hela tiden Ers Majestät har varit borta från Rom, och sedan även under hela månaden nästa oktober; som under denna dams sjukdom och konvalescens var för henne en mycket söt medicin. Nu funderar hon på att fira sin son Hertigens bröllop så snart som möjligt, och vill gärna krydda de storslagna scenerna hon har tecknat med melodin av en så utsökt sjungare. Men för att inte missbruka Ers Majestäts artighet bad han mig med hjälp av monsignor nuntien, min mycket näre vän, att undersöka och ordna Ers Majestäts själ för begäran om en sådan tjänst. Om Ers Majestät ger mig en välvillig avsikt, ger Ni mig två stora välsignelser i timmen, förklarar mig vara er godtagbara tjänare, och gör att jag skaffar mig meriter från en annan prinsessa i sådana höga angelägenheter. Och jag kysser ödmjukt Era händer.
Rom, den 8 september 1662.
Kardinal Sforza Pallavicino.

English translation (my own):

I always have Your Majesty close to my heart; but today I come to approach Your Majesty again with the person, paying you a most accepted tribute that I may receive your royal magnificence, I mean a plea, which if granted, I shall gain in appreciation and reputation with another princess. It is Madame de Savoy, who in all my moods gave me a great deal of her grace. She professes herself greatly obliged to Your Majesty for having granted her Giuseppe Bianchi, your musician, for the whole time Your Majesty has remained away from Rome, and then also for the whole month of next October; which, during the illness and convalescence of this Lady, was for her a very sweet medicine. Now she is thinking of celebrating the wedding of her son the Duke as soon as possible, and would like to season the magnificence of the scenes she has drawn with the melody of such an exquisite chanteur. But so as not to abuse Your Majesty's courtesy, he asked me with the help of Monsignor the Nuncio, my very close friend, to investigate and arrange Your Majesty's soul for the request of a such favour. If Your Majesty gives me a benevolent intention, you give me two great boons an hour, declaring me to be your acceptable servant, and making me acquire merit from another princess of such high affairs. And I humbly kiss your hands.
Rome, September 8, 1662.
Cardinal Sforza Pallavicino.


Above: Kristina.


Above: Cardinal Sforza Pallavicino.