Tuesday, March 23, 2021

Kristina's letter congratulating the princes in favour of the Republic of Venice, year 1662

Source:

Mémoires concernant Christine, reine de Suède, volume 3, page 250, compiled and edited by Johan Arckenholtz, 1759


The letter:

Quanto deplorabili al Christianesimo siano i danni, che con si larga profusione d'oro, e di sangue sostiene gia tanti anni la Republica Veneta dall' armi del Turco: Pur troppo è noto a gli occhi del Mondo, e sensibile particolarmente all' Italia, che con l'interesse alla Religione vi hà ancora congiunti i rispetti della libertà propria esposta, anzi tocca già fin nelle rive più interne dell' Adriatico dall' incursioni Ottomanne. Ond'io che dalla mano di Dio mi conosco piu obligata d'ogni altro a procurar la conservazione di quella Santa Religione, alla quale con tanta clemenza si è degnata sua Divina Maestà di chiamarmi, come sento fin nell' intimo del cuore, l'esser per questa cagione medesima spogliata di quei mezi, che potriano darmene il modo più proprio; Cosi mi è forza ricorrere all' altre mano per ottenerne efficaci coperatione. A questo effetto io mando il Conte Galeazzo Gualdo, mio Gentilhuomo di Camera, a tutti i Principi d'Italia, e d'Allemagna per rappresentar loro il pericolo hormai estremo in che versa la Causa comune della Christianità, e pregarli a fare concordemente uno sforzo per contribuire in Sovenimento della Republica quella Somma di danaro, che sarà possibile alle forze di ciascheduno. Io spero che la pietà, e generosità loro sarà per prevenir ancora le mie istanze, tanto più, che pure le calamità presenti del Secolo tolgano in parte il modo di operare a misura del Zelo e della grandezza loro: Con tutto ciò non potrà il sossidio esser mai si poco, che con la moltiplicità non si renda considerabile, e tanto glorioso a chi vi concorre quanto vale alla Republica.

Per gettar dunque i migliori Fondamenti di questo gran fine, io volgo principalmente a V. A. i miei ufficij, come a quella che uniti alla sua bontà & al Zelo della Religione, hà legami si stretti d'amicizia meco, e di volontà, e di merito verso la Republica, e la prego quanto posso più vivamente di farsi incontro a questa occasione con la grandezza ch'è propria dell' animo, e della qualità sua, rallegrandomi insieme seco, che sia riposta nella sua mano l'aprir via felice di principio ad opera cosi santa, & il far che si deva a lei sola, non pur quanto che farà, ma quello ancora che per l'esempio sarà cagione, che altri facciano. Delle risolutioni che V. A. prenderà in questo affare, basterà che la piaccia dare a me speditamente l'avviso con tal certezza, che dalla Republica possa haversene anticipata sicurrezza di assegnamento, poiche quanto all' essecutione da ciascheduno dei Principi, dovrà il denaro rimettersi a drittura alla medesima Republica, nel modo, e luogo, che potrà concertarsi co' suoi Ministri: Vede ben ancora la prudenza di V. A. quanto importi, e quanto sia debita & interesse d'ogni Principe il conservare una Republica si degna, e si grande, e si benemerita, e dell' Italia e della Christianità tutta, che già si gran tempo con le Sostanze, col sangue, e con le vite de' Suoi Cittadini, stà sostenendo poco meno ella sola quella Causa ch'è publica ad altri della nostra Santa Fede. Io mi rimetto sopra di ciò a quello che sarà per dirre d'avantagio a V. A. il Conte Gualdo, al quale la prego di credere intieramente, e pregandola di dargli intiera fede, a V. A. prego, &c.

Per gettar dunque i migliori fondamenti di questo gran fine, io volgo principalmente a Vostre Altezze i miei ufficii, come a quella che uniti alla sua bontà ed al zelo della religione, hà legami si stretti d'amicizia meco, e di volontà, e di merito verso la Republica, e la prego quanto posso più vivamente di farsi incontro a questa occasione con la grandezza ch'è propria dell' animo, e della qualità sua, rallegrandomi insieme seco, che sia riposta nella sua mano l'aprir via felice di principio ad opera cosi santa, ed il far che si deva a lei sola, non pur quanto che farà, ma quello ancora che per l'essempio sarà cagione, che altri facciano. Delle risolutioni che Vostre Altezze prenderà in questo affare, basterà che la piaccia dare a me speditamente l'avviso con tal certezza, che dalla Republica possa haversene anticipata sicurrezza di assegnamento, poiche quanto all' essecutione da ciascheduno dei principi, dovrà il denaro rimettersi a drittura alla medesima Republica, nel modo, e luogo, che potrà concertarsi co' suoi ministri. Vede ben ancora la prudenza di Vostre Altezze quanto importi, e quanto sia debita ed interesse d'ogni principe il conservare una Republica si degna, e si grande, e si benemerita, e dell' Italia e della Cristianità tutta, che già si gran tempo con le sostanze, col sangue, e con le vite de' suoi cittadini, stà sostenendo poco meno ella sola quella causa ch'è publica ad altri della nostra santa fede. Io mi rimetto sopra di ciò a quello che sarà per dirre d'avantaggio a Vostre Altezze il Conte Gualdo, al quale la prego di credere intieramente, e pregandola di dargli intiera fede, a Vostre Altezze prego, etc.

Rallegrandomi insieme seco, che se gl'offerisca congiuntura di farla apparire in opera cosi santa, e da riportar gloria non solo per quanto ella farà, ma per quello ancora. &c.


Above: Kristina.

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