Thursday, January 13, 2022

Kristina's letter to Vincenzo Filicaia, dated October 11/21 (New Style), 1684

Sources:

Le vite degli Arcadi illustri, volume 2, page 73, Giovanni Mario de' Crescimbeni, 1710


Mémoires concernant Christine, volume 2, page 227, Johan Arckenholtz, 1751


The letter:

Signor Vincenzio Filicaia. La vostra ultima, e maravigliosa Canzone fatta per me, è tale, che io non so, che dirvi: m'avete fatto perdere la parola. Io vorrei mostrarvi il mio gradimento, ma non ho termini da esprimerlo. Ditemi voi come ho da fare a persuadervi, che, a mio gusto, avete superato voi stesso, dopo aver superato tutti. Come fate a scrivere, e comporre così maravigliosamente? Non vi stupite, se io chiamo aiuto per dirvi quello, che io ne penso. Vi mando però copia d'un viglietto, che mi scrisse a questo proposito chi è il maggior Cardinale, e il maggior uomo del mondo, quest'è il Cardinale Azzolino, il quale con tanta gloria vostra vi rende giustizia; ma senza creder quello, che dice di me, perche m'è troppo parziale; vantatevi pure della giustizia, che rende à voi, essendovi sommamente gloriosa, benche dovuta. Quanto a me io procurerò di rendermi sempre più degna delle vostre gloriose fatiche, e più simile all' alta idea, che avete formata di me. Aiutatemi a ringranziare Iddio di tutto quello, che io sono fra tutti i mortali la più favorita, e la più ingrata creatura, che sia uscita dalla sua onnipotente mano. Da questo argomentate quanto poco io son degna della gloria, alla quale mi volete innalzare col vostro canto. Dio vi prosperi.
La Regina
Roma 21. Ottobre 1684.

With modernised spelling:

Signor Vincenzio Filicaia,
La vostra ultima e maravigliosa canzone fatta per me è tale che io non so che dirvi. M'avete fatto perdere la parola! Io vorrei mostrarvi il mio gradimento, ma non ho termini da esprimerlo. Ditemi voi come ho da fare a persuadervi che, a mio gusto, avete superato voi stesso, dopo aver superato tutti. Come fate a scrivere e comporre così maravigliosamente? Non vi stupite se io chiamo aiuto per dirvi quello che io ne penso. Vi mando però copia d'un viglietto, che mi scrisse a questo proposito chi è il maggior cardinale e il maggior uomo del mondo, quest'è il cardinale Azzolino, il quale con tanta gloria vostra vi rende giustizia; ma senza creder quello che dice di me, perche m'è troppo parziale. Vantatevi pure della giustizia che rende à voi, essendovi sommamente gloriosa, benché dovuta. Quanto a me io procurerò di rendermi sempre più degna delle vostre gloriose fatiche e più simile all'alta idea che avete formata di me. Aiutatemi a ringranziare Iddio di tutto quello che io sono fra tutti i mortali la più favorita e la più ingrata creatura, che sia uscita dalla sua onnipotente mano. Da questo argomentate quanto poco io son degna della gloria, alla quale mi volete innalzare col vostro canto. Dio vi prosperi.
La Regina.
Roma, 21 ottobre 1684.

Arckenholtz's transcript of the letter:

Signor Vincenzo Filicaia. La vostra ultima, e maravigliosa Canzone fatta per me, è tale, che io non sò, che dirvi. M'avete fatto perdere la parola. Jo vorrei mostrarvi il mica gradimento, ma non hò termini da esprimerlo. Ditemi voi come hò da fare a persuadervi, che, a mio gusto, avete superato voi stesso, dopo aver superato tutti. Come fate a scrivere, e comporre cosi maravigliosamente? Non vi stupite, se io chiamo aiuto per dervi quello, che jo ne penso. Vi mando però copia d'un' biglietto, che mi scrisse a questo proposito il maggior Cardinale, ed il maggior Uomo del mondo, quest è il Cardinale Azzolino, il quale con tanta gloria vostra vi rende giustizia; ma senza creder quelle, che dice di me, perche m'è troppo parziale; Vantatevi pure della giustizia, che rende à voi, essendovi sommamente gloriosa, benche dovuta. Quanto a me io procurerò di rendermi sempre più degna delle vostre gloriose fatiche, e più simile all' alta idea, che avete formata di mè. Aiutatemi a ringraziare Iddio di tutto quello, che io sono frà tutti i mortali la più favorita, e la più ingrata creatura, che sia uscita dalla sua omnipotente mano. Da questo argomentate quanto poco io sono degna della gloria, alla quale mi volete innalzare col vostro canto. Dio vi prosperi. Roma 21. Ottobre 1684.
CHRISTINA ALESSANDRA.

French translation (by Arckenholtz):

Monsieur Vincenzo Filicaia. Votre dernier Sonnèt, que vous avez fait pour moi est si merveilleux, que je ne sai que vous en dire. Vous m'avez fait perdre la parole. Je voudrois vous témoigner combien il me plait, mais je ne trouve pas de termes pour vous l'exprimer. Dites-moi comment faire pour vous persuader, qu'à mon avis, vous vous êtes surpassé vous-même après avoir surpassé tous les autres: comment faites vous pour écrire & composer si merveilleusement? Ne vous étonnez pas, que j'aïe appelé quelqu'un à mon aide pour vous dire ce que j'en pense. Je vous envoïe pour cela la copie d'un Billèt, que le grand Cardinal & le plus grand homme du monde, c'est-à-dire, le Cardinal Azzolini, m'a écrit à ce sujèt, en vous rendant justice, à votre grande gloire: mais sans ajouter foi à ce qu'il y dit de moi puisqu'en cela il est trop partial, tirez vanité seulement de la justice qu'il vous rend, laquelle, quoique dûë, vous est très-glorieuse. Quant à moi je tâcherai de me rendre de plus en digne de vos glorieux travaux, & plus ressemblant à la haute idée que vous vous êtes formée de moi. Aidez-moi à rendre graces à Dieu de ce que je suis de tous les mortels la plus favorisée, mais étant en même tems la plus ingrate Créature qui soit sortie de sa main souveraine, jugez par-là combien peu je mérite la gloire à laquelle vous voulez m'élever par votre Poëme. Dieu vous fasse prospérer. Rome 21 Octobre 1684.
CHRISTINE ALEXANDRA.

English translation (my own):

Sir Vincenzo Filicaia,
Your last sonnet, which you wrote for me, is so wonderful that I do not know what to tell you. You have made me lose my words! I would like to testify to you how much I like it, but I cannot find terms to express it to you. Tell me how to convince you that, in my opinion, you have outdone yourself after you have outdone everyone else. How do you manage to write and compose so wonderfully? Don't be surprised that I called someone to help me tell you what I think. I am sending you for this a copy of a note, which the great Cardinal and the greatest man in the world, that is to say, Cardinal Azzolino, wrote to me on this subject, doing you justice, to your great glory; but without putting faith in what he says about me, since in this he is too partial, only take pride in the justice he renders you, which, although due, is very glorious to you. As for me, I will try to make myself more worthy of your glorious labours, and more like the lofty ideal you have formed of me. Help me to give thanks to God that I am the most favoured of all mortals, but being at the same time the most ungrateful creature that has come out of His Omnipotent Hand. Judge by that how little I deserve the glory to which you want to lift me up by your poem. God bless you. Rome, October 21, 1684.
Kristina Alexandra.


Above: Kristina.

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